CampoAperto

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Prodotti Etici, Biologici e a Km0

CampoAperto è un’impresa agricola sociale sorta sui terreni del carcere di Secondigliano, a Napoli, ed operativa da oltre un anno. L’impresa è nata con lo scopo di offrire ai detenuti un percorso concreto di riabilitazione tramite un lavoro regolarmente retribuito: la cooperativa sociale L’Uomo e il Legno, che da vent’anni opera sui territori di Scampia e dell’area Nord di Napoli, ha deciso quindi di fare qualcosa in più in considerazione del fatto che il sistema penitenziario, caratterizzato da sovraffollamento, incremento dei suicidi e atti di autolesionismo, non sempre riesce a garantire ai detenuti un autentico percorso di riabilitazione. L’articolo 27 della nostra Costituzione non potrebbe essere più chiaro: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato“.

La cooperativa ha inoltre pensato di focalizzare la produzione agricola sui prodotti tipici campanifamosi in tutto il mondo, combinandone l’eccellenza con il concetto di consumo critico: agricoltura bio, filiera corta, tradizione artigianale. Pomodorini del Piennolo del Vesuvio, melanzane lunghe napoletane, zucchine San Pasquale: due ettari di terreno che, grazie ad un contratto di comodato d’uso stipulato con l’Amministrazione Carceraria, danno vita a questi ed altri prodotti grazie proprio al lavoro dei detenuti, sostenuti dal tutoraggio e dall’accompagnamento da parte degli operatori della cooperativa.

La produzione di ortaggi freschi in maniera biologica e la successiva distribuzione e commercializzazione nei gruppi di acquisto solidali, oltre nei canali commerciali tradizionali, potranno infine garantire la futura sostenibilità del progetto, anche in termini di incremento dell’occupazione. Per i detenuti un impegno stabile e quotidiano, inoltre, è fondamentale per valorizzarne le competenze e le energie in vista del successivo reinserimento nel tessuto sociale, oltre che per diminuire l’impatto sociale ed emotivo della restrizione della libertà.

I prodotti

Certificazione BIO

La documentazione del SIAN attesta che sui terreni agricoli di “campoAperto” si effettua un’attività biologica/in conversione: il termine “in conversione” sta a significare che le semenze e i prodotti hanno origine e certificazione bio, ma durante il periodo iniziale della trasformazione da agricoltura convenzionale a biologica (di durata variabile da 1 a 3 anni), i prodotti ottenuti non possono essere ancora denominati ufficialmente “provenienti da coltivazioni biologiche” (sebbene lo siano) perché in teoria sono in atto le conseguenze delle pratiche agricole precedenti non biologiche.

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